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PROCESSO RATING: BRUNETTA, IN USA MOODY’S PATTEGGIA, VEDREMO COSA FARA’ A TRANI S&P

 
“L’agenzia internazionale Moody’s ha patteggiato il pagamento di circa 864 milioni di dollari alle autorita’ federali e statali Usa per porre fine all’inchiesta nata dall’accusa di aver gonfiato il rating di mutui ipotecari rischiosi negli anni che hanno portato alla crisi finanziaria del 2008-2009. L’accordo e’ stato raggiunto col Dipartimento di giustizia, al quale andranno 437,5 milioni di dollari, e con le autorita’ giudiziarie di 21 stati Usa, piu’ il District of Columbia dove si trova la capitale Washington”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Moody’s, con il patteggiamento, ammette le sue colpe e sceglie di pagarne il conto, con le autorità federali degli Stati Uniti in prima linea per un procedimento di verità e di giustizia, con grande eco mediatico.
In Italia per un analogo processo, quello che si sta svolgendo a Trani sulle previsioni dell’agenzia di rating Standard & Poor’s in merito ai fondamentali dell’economia italiana nel 2011, stiamo assistendo ad un totale silenzio di giornaloni e televisioni. Ed è incredibile e desta stupore il fatto che nel nostro Paese il Mef e la Presidenza del Consiglio non si siano costituiti parte civile per chiedere trasparenza e per accertare come sono andate realmente le cose.
Dal 2008 in poi Moody’s, insieme alle altre due grandi agenzie di rating internazionali Standard & Poor’s e Fitch, sono nell’occhio del ciclone con l’accusa di aver favorito il terremoto finanziario partito dai mutui subprime per aver assegnato un basso rischio a titoli invece molto rischiosi, a fronte di commissioni incassate molto vantaggiose, o per aver declassato in modo ingiustificato il rating di paesi con i fondamentali economici più che solidi.
Moody’s ha riconosciuto di non aver seguito i suoi standard di giudizio, vedremo come finirà in Italia il processo di Trani su Standard & Poor’s. Ne vedremo delle belle”.