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MANOVRA: BRUNETTA, “DISSENNATA DECISIONE LEGA-5S HA GIA’ FATTO CROLLARE I MERCATI ITALIANI, IL TAGLIO RATING E’ ORMAI UNA CERTEZZA”

 

agenzie di Rating

 

“Come ampiamente previsto, la dissennata decisione presa ieri sera dai leader di Lega e Movimento Cinque Stelle di alzare il rapporto deficit/Pil per il 2019 al 2,4% dallo 0,8% previsto nel DEF di maggio, ha fatto crollare i mercati italiani. In apertura di contrattazioni, il FTSE MIB, l’indice azionario di riferimento, ha aperto subito con un tracollo del -2,20%. Pesantissimo il conto pagato dal settore bancario, il cui indice è crollato addirittura del -4,25%, con Unicredit che è arrivato a perdere il -4,55%, Banca Intesa il -4,64%, UBI Banca il -4,32% ed MPS il -3,81%.

Anche sul mercato dei titoli di Stato è stato un vero e proprio incubo, con lo spread che ha sfondato subito i 260 punti base, il rendimento sui BTP decennali salito fino al 3,11% (+7,55%), superiore addirittura al decennale americano, e il rendimento sul BTP a 2 anni salito anch’esso sopra la soglia dell’1,0%, all’1,038%, facendo registrare addirittura un aumento del +32,06% in pochi minuti.

La Commissione Europea, subito dopo aver appreso la notizia della volontà del governo italiano di non rispettare i limiti di finanza pubblica precedentemente presi, ha dichiarato che con questa scelta l’Italia ha deciso di farsi male da sola, lasciando intendere che la manovra finanziaria verrà bocciata da Bruxelles senza mezzi termini, dal momento che un rapporto deficit/Pil a quel livello farebbe crescere il rapporto debito/Pil di almeno lo 0,5%, anziché farlo scendere, come previsto. Una eventualità che mette l’Italia a rischio anche di una procedura di infrazione. Nel frattempo, saranno arrivati i giudizi delle principali agenzie di rating, che quasi sicuramente taglieranno il rating sul debito italiano, portandolo ad un passo dal livello “spazzatura”. La soglia da non superare, per evitare il downgrade, era, secondo gli analisti, quella del 2,0%. Avendola sorpassata, il taglio del rating è ora una certezza. Gli italiani pagheranno così di tasca loro la scelleratezza di un Governo non eletto, populista, sovranista, che ha deciso di sfidare chiunque, dall’Europa ai mercati finanziari, in una battaglia dalla quale l’Italia uscirà pesantemente sconfitta”.