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MANOVRA: BRUNETTA, “MENTRE SALVINI E DI MAIO LITIGANO CON EUROPA, lTALIA AFFONDA”

 

commissione europea

 

Mentre Di Maio e Salvini passano il loro tempo a litigare con la Commissione Europea la nave Italia affonda. Quella che si appresta ad iniziare è, infatti, una settimana da incubo per il nostro Paese. Dopo la bocciatura della Nota di Aggiornamento al DEF di venerdì scorso da parte della Commissione Europea, domani si rischia un nuovo tracollo sui mercati finanziari, un balzo dello spread e un nuovo crollo del settore bancario in Borsa. Scenario che potrebbe peggiorare ulteriormente se l’Ufficio Parlamentare di Bilancio dovesse accodarsi alla UE e decidere di non validare il quadro macroeconomico presentato a Bruxelles dal Governo, come sembra ormai scontato. Tutto questo a pochi giorni da un altro giudizio, quello dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, che dovrà decidere se tagliare il rating sovrano italiano, portandolo appena sopra il livello “spazzatura”. In quel caso, molti investitori internazionali non si presenterebbero più alle aste del Tesoro, oppure chiederebbero rendimenti straordinariamente più alti di quelli attuali.

Mentre i recenti sondaggi mostrano come un italiano su due cominci a sentirsi fortemente preoccupato per i propri risparmi, la stampa nazionale e internazionale parla ormai sempre più apertamente di “rischio Grecia o Cipro”, ovvero di un default del nostro debito, per via dell’incapacità del Tesoro di far fronte ai propri pagamenti nei confronti dei suoi creditori, con conseguente arrivo della Troika, ristrutturazione del debito previo prestito internazionale subordinato a un pacchetto di riforme draconiane che vanno dal taglio di pensioni e stipendi al prelievo forzoso dai conti correnti dei cittadini. Le immagini dei cittadini greci o ciprioti in coda davanti agli sportelli bancari che protestano per l’impossibilità di ritirare i loro risparmi depositati potrebbero presto rivedersi anche a Roma. In assenza di una inversione ad U da parte del Governo e di una radicale riscrittura della manovra finanziaria nel rispetto del percorso di aggiustamento strutturale dei conti pubblici concordato con Bruxelles, questi scenari da incubo, purtroppo, potrebbero presto materializzarsi.