MANOVRA, BRUNETTA (FI): CON PROCEDURA INFRAZIONE VERSO CREDIT CRUNCH
(9Colonne) Roma, 21 nov – Oggi molto probabilmente verrà aperta la procedura d’infrazione sul debito, non sul deficit. Con l’atteggiamento sbruffone del governo, l’Europa apre la procedura, l’Italia viene protestata e nessuno fa più credito all’Italia”. Così Renato BRUNETTA, deputato di Forza Italia, a Radio Cusano Campus. “Dicono all’Europa: non preoccupatevi, perché faremo una vendita di immobili pari a 18 miliardi. Peccato che negli anni scorsi si era sempre detto che avremmo dismesso patrimonio, ma non abbiamo mai ricavato un euro dalla dismissione del patrimonio. Queste sono sbruffonate da disperati. Se l’Europa avvierà la procedura d’infrazione, immediatamente i mercati ne prenderanno atto, comincerà a risalire lo spread, saliranno i rendimenti dei nostri titoli sui mercati secondari, ne deriverà un affanno immediato del nostro sistema bancario. Se diminuisce il valore dei titoli in pancia alle banche, la banca deve chiudere il rubinetto. Questo vuol dire che se tu domani vai a chiedere un mutuo, il direttore della banca ti dirà: ‘non ti posso dare 100mila euro ma 60mila’ oppure ‘te ne posso dare 100mila ma con un tasso d’interesse più alto’ oppure ‘torna la prossima settimana perché al momento non possiamo concedere mutui’. Si chiama credit crunch”.
R. CITTADINANZA, BRUNETTA (FI): MANCIA PER FANNULLONI
(9Colonne) Roma, 21 nov – “Il reddito di cittadinanza non combatte la povertà, dà una mancia e un sussidio ai fannulloni e a chi lavora in nero. Per combattere la povertà bisogna dare una mano alle famiglie. Il contrasto alla povertà è una cosa troppo complessa perché la possa comprendere uno come Di Maio. Di Maio non solo queste cose non le sa ma non vuole neanche studiarle, bisognerebbe rimandarlo all’università”. Così Renato BRUNETTA, deputato di Forza Italia, a Radio Cusano Campus. E aggiunge: “Questo è un governo che mostra una maggioranza anomala, mostruosa, democraticamente illegittima. Lega e M5S alle elezioni si sono presentati alle elezioni con due programmi totalmente diversi. Il contratto di governo si è costruito a tavolino e non ha mai ricevuto l’ok dal popolo sovrano. E’ stata fatta una sintesi di potere. Quello che è successo ieri sull’anticorruzione è emblematico. Quando non ci sono poltrone da spartire, non ci sono provvedimenti semplici come la sicurezza o lo sgombero dei Casamonica, lì casca l’asino, o meglio casca la maggioranza e anche il governo. E laddove si trovano uniti contro l’Europa casca l’Italia. L’alleanza si sta sfasciando”.