“Il rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia ha confermato la pesante fuga di capitali dai nostri Btp, per effetto di «ingenti vendite da parte degli investitori esteri» dei titoli di Stato italiani. I disinvestimenti hanno così ridotto la quota degli investitori esteri di circa tre punti percentuali, al 24%, nel secondo trimestre, «la variazione negativa più alta dal secondo trimestre 2012», proseguendo nel terzo trimestre «sebbene a un ritmo più moderato».
Il forte calo dei BTP ha pesato fortemente anche sulle banche. Nei sei mesi al 30 giugno, si legge sempre nel rapporto, il Cet1 era sceso «di circa 60 punti base», di cui 40 solo nel secondo trimestre, con gli istituti di credito minori più penalizzati, con una riduzione di 75 punti base del Cet1 fra marzo e giugno, contro i 30 degli istituti maggiori. Inoltre, l’indice di liquidità per le banche è sceso a ottobre a 15,5 da 17,1 dello scorso maggio. Famiglie più povere, banche più rischiose e investitori stranieri in fuga. In soli 6 mesi, questi sono gli effetti disastrosi del Governo Conte. Ben peggiori di una patrimoniale”.