“La crisi economica italiana, che si riflette anche sulle variabili di finanza pubblica, preoccupa non poco la Commissione Europea, che starebbe pensando all’ipotesi di riaprire il dossier sulla procedura di infrazione per debito eccessivo contro il nostro Paese, considerando che il debito, dal 2017 al 2018, è aumentato al 132,2%, dal precedente 131,4%. Molto probabilmente, nel documento di inizio giugno che conterrà il giudizio sui conti pubblici italiani, Bruxelles deciderà di chiedere spiegazioni al Governo italiano sul perché il debito è aumentato, pretendendo poi pesanti azioni correttive per evitare l’apertura della procedura. La prima di queste dovrebbe essere l’attivazione della clausola “salva deficit” prevista nella scorsa Legge di Bilancio, che prevede il taglio di 2 miliardi di euro di spese ministeriali, che si traduce in una riduzione dei servizi per i cittadini, tra i quali, in primis, i trasporti e l’istruzione”.