“Come dichiarato oggi dal vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, le cause dei problemi dell’economia italiana sono più imputabili all’instabilità politica del Governo giallo-verde che alle difficoltà internazionali, come sostengono Lega e Movimento Cinque Stelle. Una situazione di conflitto interno e nei confronti di Europa e mercati che crea un aumento del costo del debito e una fuga degli investimenti esteri.
Le misure correttive sono già state individuate dalla Commissione Europea. Innanzitutto, il Governo dovrà far scattare la clausola salva deficit prevista dalla scorsa manovra, che consiste in 2 miliardi di tagli draconiani ai servizi pubblici, all’istruzione e alle imprese. Secondariamente, l’aumento dell’Iva dovrà scattare per forza, se si vuole evitare che il deficit salga al 3,5% nel 2020. Senza escludere, a questo punto, che Bruxelles, il prossimo giugno, possa indicare misure ancora più draconiane, come la patrimoniale sulla prima casa. Difficile che un Governo diviso su tutto possa prendere in questo momento le ricette giuste per uscire dalla crisi. Auguriamoci solo che, per questo motivo, non arrivi davvero la Troika”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.