“Il Governo ha voluto far credere di essere in grado di ridurre il deficit, non aumentando le tasse e non tagliando la spesa, in un contesto dove la crescita è pari a zero, come certificato ieri anche dall’ISTAT. Una vera e propria presa in giro nei confronti degli italiani, della Commissione Europea e soprattutto dei mercati che, c’è da scommetterci, la settimana prossima reagiranno, molto probabilmente, con una nuova vendita di BTP. Proprio la settimana prossima, infatti, la Commissione pubblicherà le sue raccomandazioni annuali e il famoso rapporto sul debito, il primo passo verso la formale apertura della procedura d’infrazione nei confronti del nostro Paese. A quel punto il Governo sarà di fronte a un bivio: o abiurerà a quanto appena scritto nella lettera e accetterà di effettuare una manovra correttiva prima dell’estate e di alzare l’Iva nella prossima Legge di Bilancio (con tutti gli effetti conseguenti e negativi nei confronti delle già asfittiche prospettive di crescita), o sarà il commissariamento, di fatto, per i prossimi cinque anni da parte della Troika. Inutile attendersi altri sconti da parte di Bruxelles. Le elezioni sono passate e la nuova maggioranza europea che si sta delineando, dove i sovranisti sono divisi e del tutto esclusi, è convinta che sia arrivato il momento di fare sul serio nei confronti dell’Italia e, soprattutto, contro l’atteggiamento di sfida mostrato, continuamente riproposto, da Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Nel frattempo l’economia italiana va a picco, senza Governo e senza riforme”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.