“Oltre ad avere un enorme problema di finanza pubblica, con deficit e debito rivisti al rialzo, che ha poi convinto la Commissione ad aprire la procedura, l’Italia ha, ovviamente, anche un enorme problema di crescita. Messo da parte il “meraviglioso”, per usare una previsione fatta dal premier Conte, +1,5% pronosticato all’inizio dell’anno, i dati dell’ISTAT hanno mostrato una crescita appena del +0,1% nel primo trimestre dell’anno. Nel secondo, le cose dovrebbero andare addirittura peggio, considerando che il CER, uno dei centri di ricerca indipendenti inseriti nel panel osservato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, ha stimato una contrazione del Pil del -0,1% nel secondo trimestre, facendo convergere la crescita di fine anno a zero, al di sotto delle stime del Governo contenute nel DEF di aprile, pari al +0,2%. Diminuendo il denominatore, i rapporti deficit/Pil e debito/Pil cresceranno ancora di più, con il secondo che potrebbe sfondare la soglia del 135% già l’anno prossimo. Altro che riduzione”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.