“Disastrosi sono gli effetti sulla finanza pubblica nazionale della fallimentare politica economica portata avanti da Lega e Movimento Cinque Stelle, che ha puntato tutto sull’aumento di spesa pubblica assistenzialista, con quasi la bellezza di 50 miliardi di euro stanziati per il prossimo triennio per finanziare il reddito di cittadinanza e la quota 100. Tutto pagato con le tasche degli italiani, senza che questa scelta abbia contribuito a un solo euro di Pil in più. Anzi, per effetto di questa politica economica nociva, l’Italia è finita in recessione, unico tra tutti i paesi dell’Unione Europea. Questi i dati a consuntivo, non opinioni o chiacchiere. Le stesse chiacchiere che il Governo sta mettendo per iscritto nella fantomatica lettera da consegnare alla Commissione Europea, tutta piena di scuse e di lamentele, contro l’Europa matrigna, la finanza cattiva, gli investitori (quelli che poi dovranno acquistare il debito creato dallo stesso Governo), speculatori, e chi più ne ha più ne metta. Neanche una parola di autocritica, quando la responsabilità di questo disastro senza precedenti è solo ed esclusivamente di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Se gli slogan finora sono stati la loro forza, i dati dell’economia sono la loro condanna”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.