“La BCE ha bocciato senza appello il progetto di espropriazione sovranista dell’oro della Banca d’Italia proposto da Lega e Fratelli d’Italia. La proposta di legge dei due partiti, secondo l’istituto di Francoforte, mette infatti fortemente a rischio l’indipendenza dell’istituto di via Nazionale e si pone in contrasto con le norme contenute nei trattati europei sull’utilizzo dell’oro detenuto presso gli istituti centrali. Il parere arriva firmato nientemeno che dal governatore Mario Draghi, che della Banca d’Italia è stato il numero uno. Bocciato anche il progetto del presidente della Commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi di statalizzare la proprietà delle riserve auree, in quanto una simile circostanza, sempre secondo la BCE, aggirerebbe il divieto di finanziamento monetario imposto dai trattati. In sintesi, la BCE ha scritto che, per salvaguardare l’indipendenza decisionale della banca centrale italiana, è necessario che questa possa decidere liberamente, senza interferenze da parte del Governo, l’utilizzo e la gestione delle riserve auree, a tutela non soltanto del sistema monetario ma anche di quello bancario, considerando che al capitale dell’istituto partecipano le principali banche italiane. Con il parere della BCE, che in realtà è qualcosa di più importante che un semplice pro-forma, tramonta così l’idea di Lega e Fratelli d’Italia di mettere le mani sull’oro della Banca d’Italia per finanziare il deficit e debito pubblico. Per risistemare le disastrate finanze statali, il Governo sarà quindi obbligato a ricorrere alle politiche di buona gestione del bilancio, non a strampalate e pericolose idee che, tra le altre cose, contribuiscono a rovinare ulteriormente il prestigio delle istituzioni nazionali e la reputazione del nostro Paese”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.