“C’è da considerare che l’assestamento del bilancio 2019 non è nemmeno la parte più difficile dei compiti assegnati all’Italia, perché il difficile sarà trovare le risorse per il bilancio 2020, dove il Governo sarà costretto a spiegare dove andrà a reperire le risorse per evitare l’aumento dell’Iva da 23 miliardi di euro oltre a quelle per finanziare la flat tax da 15 miliardi e il salario minimo proposto dai Cinque Stelle. Tutto questo in un quadro macroeconomico avverso, con il Pil che nel secondo trimestre è previsto di nuovo in contrazione, secondo le ultime stime dell’Istat. Economia stagnante e conti pubblici in peggioramento: il Governo avrà davvero molte difficoltà a convincere Bruxelles che la procedura d’infrazione non si debba aprire”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.