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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, “AL G20 ITALIA ININFLUENTE, CONTE RINCORRE LEADER UE PER CHIEDERE UNO SCONTO SULLA MANOVRA CORRETTIVA”

 

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“Al G20 di Tokyo l’Italia si sta rivelando come un paese del tutto ininfluente nel panorama internazionale. Mentre i leader dei paesi più potenti, infatti, passano il loro tempo a discutere dei grandi problemi del mondo, dalla guerra commerciale al futuro dell’Unione Europea, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte passa il suo tempo a rincorrere i leader europei per chiedergli uno sconto sulla manovra correttiva che il Governo è obbligato a fare entro martedì prossimo per evitare la procedura d’infrazione per debito eccessivo. Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il premier Cinese Xi Jiping si incontrano per risolvere la loro guerra dei dazi, che vale trilioni di dollari, il premier Conte, che sulla questione non ha neanche diritto di parola, tira per la giacca i membri della Commissione Europea per negoziare un miliardo più o in meno da inserire nell’assestamento. E così, mentre i leader europei passano le ore a discutere sulle nomine delle principali istituzioni europee, il premier Conte, che anche su questo tema non può toccare palla, ha dichiarato che l’obiettivo della missione italiana in Giappone è quello di portare a casa il sì dell’Europa, in maniera da varare il bilancio di assestamento lunedì sera e spedirlo a Bruxelles prima della riunione dei commissari europei. Ci immaginiamo già la scena e il relativo finale: il premier che disturba gli altri leader seduti ai tavoli mentre si scontrano sul nome del presidente della Commissione o del nuovo governatore della BCE e questi che, spazientiti, gli concedono lo sconto sulla manovra a patto che li lasci lavorare sulle questioni più importanti. A riprova del fatto che, se anche la procedura non verrà formalmente aperta la prossima settimana, l’Italia è già sotto un vero e proprio commissariamento de facto, dal momento che non è più libera di scegliersi i saldi di finanza pubblica e gli obiettivi, senza l’avallo di Bruxelles”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.