“Con il Consiglio dei ministri di ieri sono venute meno le promesse del vicepremier Luigi Di Maio di destinare i risparmi di quota 100 e reddito di cittadinanza a misure a sostegno delle famiglie. Invece, quelle andranno tutte a riduzione del deficit. Vengono meno anche le promesse dei due vicepremier di mantenere il deficit al 2,4% per non cedere all’Europa. La marcia indietro di ieri rende evidente, inoltre, che a fine anno ce ne sarà una terza. Ancora non si sa se il Governo giallo-verde durerà o qualcuno dei due azionisti di maggioranza coglierà l’opportunità per rompere. Ma questo poco importa agli italiani, perché le assenze di Salvini e Di Maio alla riunione lasciano intendere che i due giocheranno allo scaricabarile sul povero ministro dell’Economia Giovanni Tria che verrà accusato di non averli interpretati correttamente”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.