“L’alleanza italiana creatasi con il fronte di Visegrad ha fatto saltare il banco, con tanto di euforia sbandierata da Lega e Movimento Cinque Stelle, felici di aver costretto l’Europa alla resa. Ma la vittoria italiana si è rivelata solo una vittoria di Pirro. Nessuno al Governo italiano si è accorto, infatti, che l’asse franco-tedesco aveva teso un tranello ai partiti sovranisti, avendo già pronto un piano B, che forse era il vero e proprio piano A, con la tedesca Ursula Von der Leyen nominata alla guida della Commissione Europea e la francese Christine Lagarde alla guida della Banca Centrale Europea. Una soluzione grazie alla quale Germania e Francia si sono riprese in mano l’Europa, come ai tempi di Kohl e Chirac, mentre l’Italia è stata completamente esclusa. Due donne più anti italiane, certamente, Angela Merkel ed Emmanuel Macron non le potevano scegliere. La prima, delfina della Merkel, antisovranista di prima ora, considerando che il suo sogno è la formazione degli Stati Uniti d’Europa, ha dimostrato già in passato la sua durezza nei confronti del nostro Paese sulla questione migranti. La seconda è considerata la nemica numero uno dei paesi altamente indebitati, come il nostro, ed è da sempre promotrice di misure liberiste lacrime e sangue, come quelle adottate con la Grecia e contraria alle politiche monetarie ultra espansive promosse da Mario Draghi. Con questi due falchi al vertice dell’Europa, per noi c’è davvero poco da stare tranquilli”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.