“Il timore di una nuova recessione italiana, inasprita dal continuo clima di scontro tra il Governo, dalle incognite legate al Russiagate, con la probabile istituzione di una commissione di inchiesta del parlamento europeo sostenuta in primis dalla Germania di Angela Merkel e Ursula von der Leyen nel chiaro tentativo di affossare i partiti sovranisti, sta spaventando gli investitori istituzionali che sono tornati a togliere capitali dal nostro paese. Ieri, la Borsa di Milano ha subito un pesante -2,02% e lo spread è tornato a salire. Il ministro dell’economia Giovanni Tria mostra ottimismo, ma sa bene che il rimbalzo dei consumi e degli investimenti nel secondo trimestre, da lui sempre sostenuto, è ormai un miraggio. Con, anzi, il timore che anche nel 2020 l’economia non cresca, nel caso si registrasse il maxi aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia, che diminuirebbe la crescita del Pil di tre decimali di punto”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.