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GOVERNO: BRUNETTA, “PER COLPA DEL GOVERNO PEGGIORA LA CRISI INDUSTRIALE E DEL COMMERCIO, FUGGONO I BUONI INVESTIMENTI, ARRIVANO SOLO GLI SPECULATORI”

 

investimenti

 

“Alla crisi economica che non accenna a diminuire e che avrà pesantissime ripercussioni sui saldi di finanza pubblica, si aggiunge anche la pesantissima crisi industriale che si è esacerbata negli ultimi mesi, con l’aumento esponenziale dei tavoli di crisi presso il MISE, dei posti di lavoro a rischio, stimati in circa 300mila e della cassintegrazione, soprattutto straordinaria, che è raddoppiata nel solo mese di giugno. Basti pensare al caso Mercatone Uno, con quasi duemila lavoratori coinvolti, all’ILVA, ormai a un passo dalla chiusura dello stabilimento di Taranto da parte della nuova proprietaria Arcelor-Mittal, alla vicenda Alitalia, al caso Whirpool di Napoli, e a migliaia di altri casi minori di imprese che chiudono per andare ad aprire in altri paesi più virtuosi. E come non dimenticare la crisi del commercio, con Confesercenti che ha lanciato l’ennesimo allarme sulla chiusura di negozi (ormai 14 al giorno, in media) e che, avanti di questo passo, rischia di creare un disastro occupazionale, economico e sociale? La totale assenza di una politica industriale e di una strategia economica credibile da parte di Lega e Movimento Cinque Stelle sta creando in Italia una vera e propria selezione al contrario: gli investimenti buoni fuggono e si attraggono solo i peggiori, prevalentemente quelli speculativi. D’altronde, l’incertezza e l’instabilità sono tradizionalmente foriere di speculazione e la speculazione è proprio l’amara eredità che tocca all’Italia per effetto del sovranismo e del populismo giallo-verde”.

 

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.