“L’unica alternativa possibile è quella di una politica economica di impostazione liberale e aperta al libero mercato, come quella da sempre propugnata dal centrodestra e, in particolare, da Forza Italia. Una politica orientata al taglio delle tasse, all’introduzione della flat tax, con risorse ottenibili dalla riduzione delle spesa pubblica e dal perimetro dello Stato, dalle privatizzazioni delle società pubbliche, dalle dismissioni degli immobili pubblici e dalle liberalizzazioni dei settori chiusi. Una impostazione che guarda all’Europa, all’utilizzo oculato e produttivo dei suoi fondi e all’attrazione dei capitali privati esteri. Per far questo, però, occorre abbandonare gli abbagli populisti e sovranisti visti nell’ultimo anno e mezzo. L’esperienza ha dimostrato come questa visione della società e dell’economia non abbiano portato a nessun risultato positivo. Assistenzialismo e pauperismo da una parte, sovranismo e populismo dall’altra, non rappresentano, in entrambi i casi, la ricetta giusta per la ripresa dell’Italia. Le altre esperienze europee maturate in paesi come Germania, Olanda, Spagna e Portogallo dimostrano, al contrario, che solo le politiche di apertura e di concorrenza sono vincenti”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.