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GOVERNO: BRUNETTA, “LA FINANZA PUBBLICA NON GUARDA AGLI INTRECCI POLITICI, MA AI NUMERI, E QUELLI DELL’ITALIA DICONO CHE IL NOSTRO PAESE NON PUÒ PERMETTERSI UN NUOVO AUMENTO DI DEFICIT”

 

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“Ma è credibile che la Commissione conceda altri sconti al nostro Paese? Certamente, questo Esecutivo sente di vantare un credito nei confronti dell’Europa, per essere riuscito a ridimensionare il pericolo Lega, che per le cancellerie europee era un vero e proprio spauracchio. Il problema è che la finanza pubblica e privata non guarda agli intrecci politici ma ai semplici numeri. E quelli dell’Italia dicono semplicemente che il nostro Paese non si può permettere di aumentare nuovamente il deficit e, di conseguenza, il debito pubblico. Inoltre, sono le stesse regole europee a stabilire un percorso di miglioramento dei conti pubblici degli Stati membri, soprattutto a quelli con alto debito.

Per quale motivo la Commissione, in piena violazione di queste regole, dovrebbe concedere all’Italia un deficit che anziché ridursi aumenta di nuovo? I paesi del Nord Europa sono alle prese con una crescente crisi economica e con una crescita delle forze nazionaliste che chiedono più rigore nei confronti dei paesi ritenuti più “spendaccioni” come quelli del Sud Europa. Credere che i loro leader politici siano disposti a fare un regalo all’Italia, dando il pretesto ai loro avversari di attaccarli sul delicato terreno della solidarietà europea, è pura utopia”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.