“La manovra è recessiva. L’aumento della pressione fiscale, realizzato tramite l’introduzione di nuove microtasse, dalla plastic alla sugar tax, dalla web tax alla stangata sulle partite IVA, dalla riduzione delle deduzioni e detrazioni in base al reddito ai finti proventi dal recupero dell’evasione, senza destinare alcuna risorsa alla riduzione delle imposta, non potrà che far diminuire i consumi e, di riflesso, il Pil.
La conclusione che si può trarre da questo atteggiamento “tassa e spendi” è molto semplice: se aumenti le tasse a parità di reddito, i consumi scendono. E’ una legge naturale dell’economia e questo Governo farebbe bene ad impararla alla svelta”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.