“Il commissario uscente per gli affari economici Pierre Moscovici è subito corso in aiuto dei suoi colleghi del Partito socialista europeo, ovvero il suo successore Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, dichiarando che i toni usati verso l’Italia sono cambiati rispetto all’anno scorso. Il problema è che per un Moscovici, anatra zoppa, che va, c’è un Dombrovskis che resta, con dei poteri di controllo, in materia di finanza pubblica, addirittura rafforzati. L’ala dura dell’Unione che Domvrovskis rappresenta, facente capo alla famosa Lega Anseatica dei paesi del Nord, non si è affatto ammorbidita nei confronti dell’Italia. Anzi, al contrario, sta soltanto aspettando l’entrata in carica del nuovo esecutivo europeo per chiedere di nuovo al nostro Paese un aggiustamento dei conti pubblici”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.