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RATING: BRUNETTA, “S&P CONFERMA IL GIUDIZIO NEGATIVO SULL’ITALIA PER STIME DI CRESCITA TROPPO OTTIMISTICHE E BOCCIA IL REDDITO DI CITTADINANZA”

 

Standard-and-Poors

“L’agenzia di rating Standar & Poor’s ha confermato ieri il rating sul debito italiano a BBB mentre l’outlook resta negativo. L’agenzia di rating ha quindi confermato sostanzialmente la valutazione sul credito italiano che valeva per il governo gialloverde, sottolineando che “gli obiettivi di bilancio del governo sono in generale credibili, ma le stime del Pil sono ottimistiche”. Nessun miglioramento registrato quindi dal goveno Conte II rispetto al Conte I.

Le previsioni sul Pil, per S&P, rimangono “deboli in termini reali e nominali”, e il Pil “rimane il principale rischio a medio termine” per il rating e i conti pubblici. Per quest’anno l’economia italiana dovrebbe crescere del +0,1% e del +0,4% nel 2020. “Crescita globale, protezionismo e indebolimento della domanda dei principali partner commerciali lasciano l’economia più dipendente dalla domanda interna che nel recente passato”. Secondo S&P, “per il momento, la bassa crescita nominale e i limitati progressi nelle privatizzazioni implicano gradualmente l’aumento del debito pubblico in rapporto al Pil”.

Giudizio molto negativo anche sul reddito di cittadinanza. Secondo l’agenzia di rating, infatti, “il tasso medio di disoccupazione sarà di circa il 10,6% quest’anno, sostanzialmente stabile rispetto al 2018”. Le dinamiche del mercato del lavoro, “possono essere influenzate anche dall’introduzione del reddito di cittadinanza. Tale importo potrebbe aumentare la pressione al rialzo dei salari e disincentivare le persone in cerca di lavoro”. Anche S&P conferma quindi che il reddito di cittadinanza è una misura che scoraggia il lavoro, a dispetto di quanto sempre sostenuto dai membri dell’Esecutivo”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.