“Mentre il litigioso Governo giallorosso cerca di illudere gli italiani sul fatto che l’economia italiana vada bene, oggi ci hanno pensato di nuovo l’ISTAT e i trader internazionali a riportare l’Esecutivo coi piedi per terra. Sul lato dell’economia reale, l’ISTAT ha reso noto che lo scorso settembre l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito del -0,4% rispetto ad agosto e che nella media del terzo trimestre la produzione ha mostrato una flessione congiunturale del -0,5%.
Corretto per gli effetti di calendario, a settembre 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del -2,1%, mentre nella media dei primi nove mesi dell’anno l’indice ha registrato una flessione tendenziale del -1,0%. Un altro pessimo risultato per la nostra industria che lascia intendere come il Pil effettivo del terzo trimestre potrebbe essere più basso rispetto a quello stimato preliminarmente sempre dall’ISTAT, con la conseguente riduzione della crescita per l’intero 2019.
Se poi a questo aggiungiamo le attuali crisi industriali che il Governo non riesce a risolvere, a partire da quella dell’Ilva, per la quale ormai si ipotizza la chiusura, ecco che la crisi industriale italiana potrebbe ancora peggiorare”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.