“È sufficiente osservare il continuo aumento dei tavoli di crisi aziendali al MISE, ormai compresi tra le 150 e le 200 unità, per capire in che stato si trovi la nostra industria. ILVA, Alitalia, Unicredit, Whirpool, Candy, Merloni, sono solo alcuni dei grossi nomi investiti da crisi di produzione e di occupazione, per le quali il Governo dovrebbe trovare al più presto soluzioni che però non sa trovare.
Tra le 200 e le 300mila persone rischiano di conseguenza di rimanere senza un posto di lavoro, mentre gli investitori fanno a gara per andarsene dal nostro Paese, lasciando campo aperto soltanto agli speculatori”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.