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FITCH: BRUNETTA, “DÀ UN VERO E PROPRIO ULTIMATUM A CONTE: IL GOVERNO ATTIVI DA SUBITO POLITICHE PRO CRESCITA, ALTRIMENTI IL DOWNGRADE SARÀ PRESTO ASSICURATO”

 

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“Il giudizio di Fitch sul rating sovrano italiano (BBB, outlook negativo) prescinde dalle mere questioni politiche, dal momento che quello che una agenzia di rating deve valutare è semplicemente la sostenibilità del debito pubblico di un paese, che è funzione dei dati macroeconomici e degli indirizzi di politica economica seguiti. E, su questo punto, l’agenzia americana è stata molto chiara. Sul giudizio, infatti, ha pesato “il livello estremamente alto del debito pubblico, il bassissimo andamento della crescita del Pil, l’incertezza della politica economica e i rischi associati alle proiezioni sul debito. Anche il debito netto esterno relativamente alto e la qualità degli attivi bancari, in miglioramento ma ancora debole, pesano sul rating”.

Il giudizio racchiude quindi un vero e proprio ultimatum al Governo Conte. Se le fallimentari politiche economiche assistenzialiste finora sostenute anche dall’attuale maggioranza non saranno presto sostituite da misure più favorevoli alla crescita e utili a diminuire il debito pubblico, a partire dal taglio delle tasse accompagnato da un forte ridimensionamento della spesa pubblica, il downgrade, prima o poi, e probabilmente più prima che poi, sarà fatto. Con un Pil che non crescerà di nuovo nel 2020 e un deficit che salirà a quasi il 3,0% in assenza di correttivi immediati, non c’è tempo da perdere”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.