“Proprio il premier si era impegnato lo scorso dicembre a tener costantemente informato il Parlamento sugli sviluppi del trattato MES, e a coinvolgere tutte le forze politiche nella riscrittura del testo, dopo che il Consiglio Europeo di dicembre aveva concesso una proroga all’Italia sulla firma del trattato. Non è stato fatto nulla di tutto ciò.
Negli ultimi due mesi il premier non ha speso nemmeno una parola sul tema, non ha convocato neanche un tavolo, non ha presentato all’Europa nemmeno una bozza di correzione. Il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, al contrario, proprio sul MES si è speso per concludere già in questo semestre la questione. Approvazione del testo definitivo e firma del trattato, forte del consenso degli altri paesi europei, che non vedono l’ora di passare ad altri temi, in Italia completamente passati sotto silenzio, come la riforma della governance europea, del six-pack e two-pack e del nuovo trattato intergovernativo sullo “Strumento di bilancio per la convergenza e la competitività” (alzi la mano chi ne ha mai sentito parlare). Per non parlare della riforma dell’Unione Bancaria, per la quale il nostro paese si ritroverà senza alcun poter negoziale, che gli sarebbe stato concesso soltanto con la logica del ‘package approach’. Per portare a casa risultati utili all’Italia non basta andare a Bruxelles per fare le comparse. Occorre creare una struttura dedita a questi temi e dedicarci tempo e capitale politico”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.