“Sulla questione dell’emergenza legata al coronavirus il sentiero, per il Governo giallorosso, è stretto. L’emergenza, infatti, è duplice. Da una parte c’è quella sanitaria, che va affrontata in tutti i modi possibili con specifiche misure di contrasto. Dall’altra c’è quella economica, che dalla prima dipende strettamente, dal momento che le misure restrittive di ordine pubblico e sanitario, finora intraprese, e la reazione dei cittadini hanno già causato delle forti perdite per le economie dei territori colpiti, in particolare su imprese, commercio e, di riflesso, occupazione e redditi.
L’impatto del coronavirus sull’economia italiana è ancora difficile da quantificare, poiché incerta ancora ne è la portata. Banca d’Italia, come dichiarato ieri dal governatore Ignazio Visco, stima effetti sul Pil pari a -0,25%. Un paio di settimane fa, la banca d’affari Nomura aveva stimato che, in caso di impatto significativo, il Pil reale del 2020 sarebbe potuto scendere del -0,9%. La società di ricerca londinese ADA ritiene che il Pil possa scendere addirittura del -1,0%. La stessa ADA teme anche che l’Italia possa essere il Paese europeo più esposto all’emergenza ma che anche altri Paesi europei possano subire perdite economiche in una spirale che rischia di aggravarsi di giorno in giorno. Negativo sarà anche l’impatto sui nostri titoli di Stato e sui mercati finanziari, oggi in netto calo, anche se l’effetto dovrebbe essere di breve periodo”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.