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VENEZIA: BRUNETTA, “PERCHÉ IL GOVERNO NON HA FATTO RICHIESTA DI UN ANTICIPO DEL FONDO SOLIDARIETA’ ALL’UE? UN VERO DELITTO PER VENEZIA, I VENEZIANI E L’ITALIA”

 

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“A seguito dell’emergenza acqua alta Venezia dello scorso autunno, Forza Italia nelle sedi europee ha interrogato la Commissione Europea per sapere se il Governo italiano avesse presentato la richiesta di aiuti finanziari all’Ue a titolo del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) e per conoscere le modalità e gli intenti della Commissione stessa circa l’intervento volto a sostenere cittadini, imprese, commercianti, governi locali e regionali delle zone colpite e a salvaguardare, adottando misure straordinarie, il patrimonio artistico-culturale di Venezia danneggiato dalle calamità naturali dell’acqua alta.

La Commissione Europea, dopo aver ricevuto dalle autorità italiane una richiesta lo scorso gennaio in relazione a tutti i danni causati dai fenomeni meteorologici estremi verificatisi nell’autunno del 2019 in 15 diverse regioni (che il Governo italiano ha stimato a circa 5,6 miliardi di euro), sta valutando la possibilità di concedere il Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE) nel più breve tempo possibile. L’Italia non ha comunque chiesto il versamento di un anticipo.

Di norma, il FSUE non può fornire alcun sostegno diretto al settore privato, ma può, in linea di principio, sostenere la salvaguardia (ma non il restauro) del patrimonio culturale. Tale sostegno può essere fornito solo a seguito di una domanda ammissibile da parte dello Stato membro interessato.

Alla luce dei fatti intercorsi, il Governo cosa intende fare? Perché non ha chiesto il versamento di un anticipo del FSUE quando ne era legittimato? È possibile ancora fare qualcosa? Non avere risorse, per poter intervenire, sembra un vero delitto. Per Venezia, per i veneziani, per l’Italia”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

 

 

INTERROGAZIONE FI ALLA COMMISSIONE EUROPEA

 

RISPOSTA COMMISSIONE UE