“Sperando naturalmente che il collocamento del BTP Italia vada bene, per ragioni non solo patriottiche ma soprattutto per ragioni economiche e finanziarie, in un momento così delicato per la nostra economia, è bene ricordare a noi stessi e anche all’amico Salvini, che le condizioni di emissione del BTP Italia sono particolarmente vantaggiose. Il che è certamente un bene per i sottoscrittori ma è ovviamente un onere per chi emette il bond, ovvero per lo Stato. Attualmente, il BTP Italia quinquennale, con tutte le condizioni di vantaggio, di emissione, di indicizzazione, di premio per l’illiquidità ha un costo per il Tesoro circa doppio dell’omologo BTP quinquennale standard. Con i rendimenti a 5 anni e i rendimenti a 10 anni in convergenza, l’appiattamento della curva segnala che i mercati non escludono uno scenario deflattivo per l’Italia in caso di una seconda ondata di Covid-19. Ma soprattutto prezzano il sostegno della BCE. In ogni caso, ogni valutazione è prematura prima di giovedì quando scenderanno in campo gli investitori istituzionali. Valutando il costo of funding del BTP Italia contro la linea di credito speciale del MES, vediamo che, pressapoco, il BTP Italia viene a costare dalle quindici alle venti volte il MES, che ha un tasso d’interesse pari a soltanto allo 0,1% (più i costi dell’up front fee e della fee di gestione annuale), di molto inferiore al rendimento offerto dal BTP Italia. C’è poi da considerare che l’aumento dei rendimenti sui titoli di durata media come i quinquennali comporta un quasi scontato aumento dei rendimenti di titoli di durata superiore alle prossime aste, per non incorrere nel paradosso che i titoli di medio termine rendano più di quelli a lungo termine. Se questo poi dovesse avvenire, saremmo di fronte ad un caso noto come “inversione della curva dei rendimenti” che, ricordiamo sempre a noi stessi, in finanza è interpretabile come prodromico di una futura recessione. Il BTP Italia non sta andando bene come afferma Matteo Salvini, ma segnala che il mercato ha prezzato l’uscita dalla fase 1 dell’emergenza sanitaria, crede nel sostegno politico dell’Unione Europea all’Italia, e soprattutto ringrazia la BCE per la difesa del debito pubblico italiano”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.