“I 30 miliardi di garanzie stanziate al Fondo SACE, a fronte dei famosi 400 miliardi di garanzie che SACE può rilasciare, sono state messe dal governo solo a saldo netto da finanziare, zero è stato invece stanziato a indebitamento netto (deficit).
Questa è una scelta sbagliata sul piano tecnico e, al tempo stesso, miope ed egoistica sul piano politico.
Sbagliata sul piano tecnico, perché una parte dei 200 miliardi di garanzie che SACE può rilasciare ai sensi dell’articolo 1 del Decreto Liquidità sono palesemente standardizzate, al pari di quelle che rilascia il Fondo di garanzia delle PMI, e quindi una parte dei 30 miliardi andrebbero solo a indebitamento netto (almeno 10-15 miliardi).
Miope ed egoistica a livello politico, perché quello che si mette a indebitamento netto in quest’anno sabbatico (front loading) non dovrà essere messo a indebitamento netto nell’anno in cui le garanzie dovessero venire escusse (la differenza tra indebitamento netto e saldo netto da finanziare).
Il governo preferisce lasciarlo in conto a chi ci sarà tra il 2022 e il 2026, pur consapevole che saranno anni in cui anche uno 0,1 di indebitamento netto nominale in più potrebbe fare la differenza tra il rispetto e il non rispetto di parametri di Maastricht.
Stupidità, confusione, caos, errori, eccesso di furbizia, il tutto a spese degli italiani”.
Lo dichiara Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.