“La confusione sulla legge di bilancio regna sovrana. Quel che è peggio è la totale emarginazione del Parlamento. La legge di bilancio risultava approvata “salvo intese” lo scorso 18 ottobre, ma non è ancora giunta in Parlamento. Poi è stato annunciato un secondo passaggio in Consiglio dei ministri e ora, addirittura, un terzo al Cdm di oggi, poi smentito. Un balletto inaccettabile”.
Così in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.
“Alla centralità del Parlamento, riconosciuta nel disegno voluto dal Costituente per le istituzioni della Repubblica, si è sostituita la dittatura di fatto del premier e dei suoi DPCM. L’esame e l’approvazione del bilancio di previsione è il momento centrale della vita delle istituzioni parlamentari, esame che nel nostro ordinamento è disciplinato nell’ambito degli atti previsti nel c.d. Ciclo della programmazione finanziaria dalla legge n. 196/2009, i cui istituti e norme si pongono in diretta (come noto) attuazione dell’articolo 81 della Costituzione”.