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MANOVRA: BRUNETTA, “CHE FINE HA FATTO LA LEGGE DI BILANCIO? APPELLO ALLE ISTITUZIONI A PARTIRE DAL COLLE PIÙ ALTO”

 

Renato Brunetta

 

“Si ripristini subito il rispetto delle regole elementari della democrazia di bilancio. L’avvio della sessione di bilancio 2021/2023 rappresenta il momento in cui il Governo ha l’occasione di confrontarsi con maggioranza e opposizione in merito all’attuazione delle politiche pubbliche – e alla selezione delle connesse risorse attraverso cui farvi fronte – che siano ritenute le più idonee a dare risposte ai cittadini e alle imprese, a fronte delle enormi difficoltà che questi devono quotidianamente fronteggiare per l’emergenza sanitaria in atto. L’articolo 7, comma 2, lettera d) della legge di contabilità prevede che il disegno di legge del bilancio dello Stato di previsione debba essere presentato ogni anno alle Camere entro il 20 ottobre ai fini del relativo esame e approvazione entro il 31 dicembre. Al momento in cui si scrive, tale atto non si è concretizzato, per cui si paventa assai concreto il rischio che il ritardo si rifletterà sul serrato contingentamento dei tempi di svolgimento dei lavori parlamentari al fine di rispettare il suddetto termine, ed evitare così il cd. esercizio “provvisorio”. La legge di bilancio rischia così di diventare un Decreto legge di fatto! Addirittura senza i relativi 60 giorni per la conversione. Se arrivasse la prossima settimana, ne avremo poco più di 40.  Serve un immediato richiamo delle Istituzioni al Governo, a partire dal Colle più alto, per ripristinare il rispetto delle regole elementari della democrazia di bilancio. Il Governo deve presentare ora, e con ogni sollecitudine, il disegno di legge alle Camere, nella consapevolezza che i tempi sottratti all’esame parlamentare del documento di bilancio finiscono sempre per riflettersi negativamente sulla qualità della vita parlamentare. E, sulla base dei reiterati moniti del presidente della Repubblica, sulla legge di bilancio si deve realizzare il massimo della condivisione, con tutte le forze politiche, in ragione dei momenti eccezionali che sta vivendo il nostro Paese”.

Così in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

“L’occasione è la riscrittura della Legge di Bilancio (approvata “salvo intese” il 18 ottobre, ma che non è ancora arrivata in Parlamento), l’acquisizione di tutte le risorse europee (SURE, BEI e MES), pari a poco meno di 100 miliardi; la definizione immediata dei nuovi scostamenti di bilancio (visto l’esaurimento dei margini previsti dall’ultima NADEF), e l’aggancio alla strategia programmatica del Recovery Fund, come previsto dal Next Generation UE, il tutto in un clima, lo ripetiamo, di coesione nazionale, e di condivisione politico-parlamentare tra maggioranza e opposizione. Altra strada non c’è. L’obiettivo è la salvezza delle nostre imprese e con le nostre imprese la salvezza del Paese. Crisi pandemica e crisi economica sono due facce della stessa medaglia. O si affrontano insieme con la stessa intelligenza e determinazione, in una prospettiva di risarcimento e sviluppo, o per noi non c’è più futuro”.