“L’ingratitudine fatta persona, la battuta denigratoria come inconfutabile stile di vita, l’attacco violento e sguaiato all’avversario come stella polare. Non stiamo parlando di un Beppe Grillo qualsiasi, stiamo parlando del presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Il suo governo è ormai immobile, un caos immobile e totale, dove la voglia di correre correre correre sembra si sia trasformata nella rincorsa del criceto nella sua ruota, per non affrontare gli spigoli della realtà. Renzi aspetta solo le elezioni europee per tentare un colpo di teatro: rilanciare la sua immagine alla permanente ricerca di legittimazione popolare”.
“È arrivato a Palazzo Chigi solo grazie a un gioco tutto interno al suo Partito democratico. Quella frase ormai famosa, @Enricostaisereno, è per lui il peccato originale dal quale redimersi al più presto, senza penitenza”.
“Ieri a ‘Anno Uno’, su La7 ha detto: ‘Tecnicamente parlando Berlusconi e Grillo sono entrambi pregiudicati, due condannati in via definitiva’, per rispondere a chi lo criticava per l’accordo sulla legge elettorale e sulle riforme istituzionali siglato con il presidente di Forza Italia. E ha aggiunto: ‘La questione etica, morale, giudiziaria è per me fondamentale come valore personale prima che politico’. Concludendo il suo ideologico ragionamento dicendo: ‘Non faccio il governo con Berlusconi e non lo faccio con Grillo ma ho chiesto prima a Grillo poi a Berlusconi in quanto leader politici di scrivere insieme le regole’”.
“Sarà lo stesso Matteo Renzi che martedì sera chiamava Berlusconi per chiedere umilmente i voti di Forza Italia per tenere a galla il governo in Commissione Affari costituzionali al Senato? Sarà lo stesso Renzi che, consapevole di non avere i numeri nei suoi gruppi parlamentari, chiede un giorno sì e l’altro pure l’apporto responsabile delle opposizioni per tenere in vita il suo sgangherato progetto di riforma del Senato? Sarà lo stesso Renzi che alla Camera dei deputati ha salvato la faccia e l’Italicum solo grazie ai voti di Forza Italia?”.
“Evidentemente il presidente del Consiglio, tutto intento a far finta di correre correre correre, deve aver la memoria corta se già pochi giorni dopo essere stato letteralmente salvato da Berlusconi insulta l’intimità di una persona con il solo scopo di difendersi dagli attacchi di quattro giovanotti. Berlusconi è generoso. Noi che gli stiamo intorno non tolleriamo che sia offeso vilmente. Se ne ricordi Renzi, d’ora in poi”, conclude “Il Mattinale”.