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Brunetta a Baretta: Imu, “I nostri sono numeri, le sue sono chiacchiere”

 

imu

 

“Al sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, facciamo rispettosamente notare che nel 2012 il gettito totale dell’Imu di Monti sulla prima casa è stato pari a 3,8 miliardi di euro, comprensivo dell’aumento delle aliquote da parte dei Comuni. ‘Mettere sul piatto un miliardo’ vuol dire ridurre la tassazione solo di poco più di un quarto. Sappiamo tutti bene che non erano questi gli accordi di governo.

 

Sul resto del ragionamento del sottosegretario Baretta, ci limitiamo a fare qualche calcolo. Stando a quanto riportato nella relazione tecnica alla Legge di stabilità, redatta dagli uffici del Mef, nel 2014 il gettito della Tasi sulla prima casa potrà variare da 850 milioni (se i Comuni applicano l’aliquota standard dell’1 per mille) a 2,1 miliardi (se i Comuni applicano l’aliquota massima del 2,5 per mille).

 

Sulle seconde case, invece, il gettito può arrivare a 25,2 miliardi (se i Comuni applicano l’aliquota massima dell’1,16 per mille (Tasi + Imu), prevista dalla norma.

 

Il totale Tasi sulle prime case e Tasi + Imu sulle seconde case può arrivare, quindi, a 27,3 miliardi.

 

A questi occorre aggiungere l’introduzione, con la Legge di stabilità già a partire dal 2013, della tassazione al 50% ai fini Irpef dei redditi degli immobili ad uso abitativo non locati. Nonché la Tari, le cui aliquote saranno definite in maniera del tutto autonoma dai Comuni.

 

Riassumendo: con il governo Monti nel 2012 abbiamo pagato 24 miliardi di Imu (di cui 3,8 sulla prima casa). Nel 2013, se verrà cancellata la seconda rata dell’imposta sulla prima casa, pagheremo 20 miliardi. Con la Trise di Letta rischiamo di pagare fino a 30 miliardi.

 

Questi sono i numeri. Il resto sono chiacchiere, anche un po’ confuse. ‘Mettere sul piatto un miliardo’, poi, non me ne voglia il collega Baretta, oltre ad essere troppo poco, sa troppo di sindacalese”.