BANCHE: BRUNETTA, PADOAN VENGA IN PARLAMENTO, FI RESPONSABILE MA NON CONNIVENTE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Il governo Gentiloni ha finalmente varato, al fotofinish, il decreto di salvataggio di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, appena in tempo per permettere agli sportelli dei due istituti di aprire al
lunedì mattina. Senza questo intervento domani le banche non avrebbero aperto e sarebbe scattata la corsa agli sportelli.
Vicenda incredibile, se si pensa che è stato lo stesso governo a chiedere alla Banca Centrale Europea di accelerare la dichiarazione di fallimento dei due istituti. Francoforte, stupita del cambio di rotta di Padoan, ha comunque acconsentito alle richieste italiane perché pensava che il Tesoro avesse già pronto il decreto. Invece, si è semplicemente scoperto che quel decreto non esisteva affatto! Il nostro ministro Padoan ha dovuto passare la notte in bianco per trovare un accordo con Intesa, che di metterci altri soldi per il salvataggio proprio non ne voleva sapere.
Il ministro Padoan sulle banche ha sbagliato tutto, ha inanellato un fallimento dietro l’altro, ha agito da solo facendo il male del Paese, in modo irresponsabile e inaccettabile. E questo decreto domenicale, fatto in fretta e furia in una giornata elettorale e con la pistola puntata alla testa dai mercati, ne è la palese dimostrazione.
Lo scorso dicembre Forza Italia aveva votato, con senso di responsabilità, a favore dei 20 miliardi per il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, il governo si era impegnato a coinvolgere il Parlamento e le opposizioni in merito ai futuri provvedimenti che avrebbero interessato il nostro sistema bancario. Nulla di tutto questo è mai avvenuto.
Padoan ha continuato la sua folle corsa in solitaria senza chiedere a nessuno, senza consultarsi con nessuno, senza parlare con nessuno. E i risultati, disastrosi, sono sotto agli occhi di tutti.
Chiediamo che il ministro dell’Economia e delle finanze venga immediatamente in Parlamento per spiegare alle Camere e al Paese le sue azioni, le sue indecisioni, il suo perdurante ritardo, la sua arrogante incompetenza.
Forza Italia sarà responsabile, ma non può essere più in alcun modo connivente con una gestione così clamorosamente inadeguata della cosa pubblica”.