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BCE: BRUNETTA, “SENZA NUOVE ASTE LIQUIDITÀ (T-LTRO), NOSTRE BANCHE ESPOSTE AL RISCHIO, ALTA È LA PREOCCUPAZIONE PER FUTURO DEI NOSTRI RISPARMI”

 

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“La BCE ha lanciato delle nuove aste di liquidità a 2 anni (T-ltro) con l’intento di fornire nuova liquidità vincolata al sistema bancario europeo, nel tentativo che questa finisca poi all’economia reale attraverso l’erogazione del credito. Che la misura sia soprattutto pensata per la situazione italiana è cosa risaputa ma che il governatore Mario Draghi, per ovvi motivi, non ha potuto dire. Così come è noto che Francoforte è stata obbligata a procrastinare queste misure eccezionali nel primo semestre dell’anno per evitare che gli istituti di credito dell’eurozona dovessero contabilizzare a bilancio delle poste negative come conseguenza della necessità di ripagare le tranche precedenti. Senza le nuove T-ltro, le nostre banche avrebbero dovuto ricorrere ai prestiti obbligazionari, in una situazione del mercato pessima per poter effettuare queste operazioni e con il rischio che, per vedersi garantita la reddittività azzerata dai tassi d’interesse pari a zero della BCE, dovessero acquistare ancora più titoli di Stato, esponendosi maggiormente al rischio di un aumento dello spread, con conseguenti svalutazioni di portafoglio”.

Ieri, il comparto bancario è crollato in Borsa e anche questa mattina ha aperto al ribasso. Perché? Il motivo è che ci si aspettava che le nuove aste avessero scadenza a 4 anni, anziché 2. Con una maturity così corta, tra due anni si ripresenterà così il problema di ripagare i prestiti, con il rischio che, se l’economia non dovesse riprendersi, i nostri istituti dovranno indebitarsi attraverso altri canali, molto più onerosi. Considerando che tra due anni non ci sarà più Mario Draghi alla guida della BCE, ma probabilmente un falco del Nord, c’è davvero di che preoccuparsi per il futuro dei nostri risparmi. Sperando che questo Governo, alle prese con continui litigi tra i suoi esponenti, abbia realizzato davvero com’è la situazione”.