“Che Atlante, il fondo salvabanche, non fosse un’iniziativa privata, era una sensazione difficile da superare. Le riunioni a Palazzo Chigi e al Mef, la partecipazione di Cassa Depositi (vera protesi finanziaria del governo) con soldi e teste, le stesse parole utilizzate dai protagonisti della vicenda: tutto suggeriva una regia statale in piena regola.
Ora che Atlante ha esaurito le munizioni ed è iniziata l’affannosa ricerca di un altro Atlante (già ribattezzato ‘Atlantino’ dai banchieri milanesi), Palazzo Chigi ha gettato definitivamente la maschera.
Il ‘Fatto Quotidiano’ di oggi dà conto di una tragicomica riunione avvenuta non più tardi di ieri a Palazzo Chigi. Una riunione con il Richelieu economico del premier, Tommaso Nannicini, particolarmente insistente nel corteggiamento delle casse previdenziali per scucire loro un obolo per ‘Atlantino’, e queste ultime per nulla desiderose di dilapidare i risparmi previdenziali dei propri iscritti in una iniziativa in cui nessuno dentro il governo ha trovato una bussola.
Chissà cosa ne penserà la Commissaria alla Concorrenza Vestager, che da Bruxelles vigila sull’uso di denaro dei contribuenti per salvataggi bancari?”.