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Brunetta: Banche, “Dopo parole Renzi in Parlamento subito Commissione di inchiesta”

 

“Non se l`è filato proprio nessuno Renzi all`ultimo vertice di Bruxelles. Gelo dalla Mogherini, gelo dalla Merkel, super gelo da Juncker”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.

“Persino il presidente del Parlamento europeo, il compagno socialista Martin Schulz, pare si sia molto risentito delle parole pronunciate nell`Aula del Senato il giorno prima del Consiglio europeo, che aveva come temi il referendum della Gran Bretagna per l`uscita dall`Unione europea e l`immigrazione, ma durante il quale non potevano mancare sessioni dedicate all`unione bancaria europea e al gioco di rimpalli, veti e opportunismi, soprattutto tedeschi, che la sta distruggendo ancor prima di crearla. Capiamo, quindi, il nervosismo da coda di paglia di Schulz”.

“In Parlamento, il presidente del Consiglio ha denunciato la prima banca tedesca, Deutsche Bank, piena di titoli tossici e sull`orlo del fallimento, e ha denunciato l`atteggiamento della Germania nei confronti delle banche italiane, il fatto che i tedeschi guardino con troppa attenzione la pagliuzza nel nostro sistema degli istituti di credito e non vedano le travi dentro le banche tedesche. Tutto questo è estremamente grave e rilevante, e ci riporta al 2011, quando al centro della tempesta perfetta ci fu proprio la stessa Deutsche bank”.

“Per questa ragione in Parlamento abbiamo rinnovato la richiesta a Renzi di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta che faccia chiarezza non solo su quanto ha riguardato il settore bancario italiano negli ultimi due anni e ha causato il grave tonfo in Borsa delle ultime settimane, ma andando indietro di dieci anni, così da comprendere anche le oscure vicende che nella primavera-estate del 2011 hanno portato non solo alla più grande e duratura crisi democratica del nostro paese, ma hanno messo il nostro debito sovrano nell`occhio del ciclone della speculazione finanziaria internazionale”, sottolinea Brunetta.