“Continuano le brutte notizie sul mondo bancario, con tragiche notizie di cronaca che irrompono in un mondo fino a poco tempo fa quasi immune a ciò che accadeva fuori dalle stanze dei bottoni. Le vicende della Banca Popolare Vicenza, che ha rifilato titoli rischiosi a 58mila clienti ignari, e del pensionato sessantasettenne che si è tolto la vita per aver perso una cifra vicina ai 500mila euro non fanno altro che mantenere le tensioni a livello di guardia.
Nel frattempo non si contano più gli investitori e i banchieri d’affari che, a quanto si apprende, raccolgono l’amarezza di Padoan. Chiedere a Goldman Sachs, che lo scorso 6 giugno avrebbe riunito alcuni tra i maggiori fondi londinesi investitori di banche all’hotel Parco dei Principi vicino a Villa Borghese. A loro Padoan avrebbe ammesso il proprio sconcerto per il consolidamento a lungo atteso e mai avvenuto.
Ma gli investitori sanno pure che Renzi aveva promesso loro una ‘bad bank’ in grado di ingoiarsi le sofferenze di tutte le banche grazie a garanzie di stato. Un sogno infrantosi sulla Commissione Europea, decisa a non lasciare che la pulizia delle banche venisse scaricata sulle spalle dei contribuenti. E così anziché la montagna ‘bad bank sistemica’, ne è venuto fuori il ‘topolino’ GACS, effimero schema finanziario di cui ad oggi ancora manca il regolamento attuativo.
Lo sa bene la Popolare di Bari, che ha annunciato da parecchie settimane un’operazione di cessione di crediti in sofferenza ma non può metterla in pratica dato che manca il fatidico regolamento!
Tutta da verificare, infine, la potenza di Atlante, veicolo voluto fortemente da Intesa San Paolo e Unicredit per non trovarsi a intervenire da sole a tappare falle del sistema. Cioè ad assorbire banche malandate. Piccolo dettaglio: le munizioni di cui dispone Atlante bastano a malapena per acciuffare per i capelli poche e piccole banche sull’orlo del baratro”.