“Come sempre, Berlusconi ha ragione. Le primarie possono essere falsate, e lo si è visto quando il Pd le ha tenute in Liguria, a Napoli, a Roma… Oltretutto per Forza Italia le abbiamo sempre escluse a livello di partito in quanto non sarebbero coerenti con la sua leadership”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “La Stampa”.
Allora Toti ha sbagliato a parlarne? “E` una tempesta in un bicchier d`acqua. Perché se lei ricorda il 28 maggio 2014, nell`ufficio di presidenza, Forza Italia aveva già discusso e deliberato la possibilità di tenere le primarie di coalizione nel casi in cui non fosse possibile individuare un candidato condiviso all`interno del centrodestra. E siccome la Lega sta acquistando sempre più peso, il tema delle regole per scegliere i candidati comuni si porrà per forza”.
Però Berlusconi insiste: i candidati sindaci andranno scelti sulla base di un accordo politico… “Esatto! Bisogna arrivarci attraverso un accordo serio, chiaro e netto. Ma nel caso in cui questo accordo non si dimostrasse realizzabile, e la conseguenza fosse quella di presentarci divisi pregiudicando la possibilità di vincere, una via d`uscita andrà pur trovata. Al momento l`unica strada indicata dal partito, sebbene mai messa in pratica, non può che essere quella di tenere appunto delle primarie per scegliere il candidato sindaco di centrodestra”. Dove starebbe il vantaggio? “Primo, sarebbe una soluzione democratica. Secondo, farebbe concorrere i partiti alla luce del sole e, terzo, la consultazione popolare avrebbe l`effetto di mobilitare la nostra gente”.
Sì, ma resta viva l`obiezione di Berlusconi: qualcuno potrebbe falsare l`esito delle primarie… “Ripeto: impossibile dargli torto. Bisogna chiarire in anticipo come tenere le primarie, con quali regole, con quali controlli per impedire che ne approfittino pochi signori delle tessere o chi dispone di truppe cammellate. Per tutto il centrodestra occorre avviare il cantiere delle idee, dei programmi e delle regole. Le primarie di coalizione rientrano proprio in quest`ambito. Avremo sicuramente modo di discuterne in un prossimo ufficio di Presidenza e in un futuro Consiglio nazionale”, conclude Brunetta.