“Noi invece non perdoniamo al giovane Rosato nulla.
Noi difendiamo la dignità del Parlamento e chiediamo che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non solo parli ma ascolti anche cosa i gruppi di Senato e Camera hanno da dirgli, da consigliargli, da segnalargli, come avviene del resto in tutti i Parlamenti degni di questo nome e in tutte le democrazie occidentali.
Se Rosato si è appiattito su logiche a noi sconosciute ce ne dispiace, ma è affar suo.
Noi difendiamo con decisione e determinazione la libertà e le prerogative delle Camere. I Rosati e i Renzi passano, i Parlamenti rimangono”.