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Brunetta: “Cambiamo la Costituzione per fare il referendum” (La Stampa)

 

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Intervista a La Stampa

 

INTERVISTA A RENATO BRUNETTA SU LA STAMPA

“Cambiamo la Costituzione per fare il referendum”

 

Il No ha vinto al referendum greco, adesso cosa succede?

«Certamente ora si farà l`accordo. E secondo me, dopo che se n`è andato via Varoufakis, andrebbe eliminato dalla trattativa anche Schauble: questa sarebbe la garanzia per chiudere in 24 ore. Però mi sembra difficile, perché c`è una asimmetria di potere. Ma se fossimo in una unione di pari questa sarebbe la soluzione più equilibrata. In ogni caso dopo il referendum nulla sarà più come prima, perché a questo punto se lo hanno fatto i greci perché d`ora in poi un referendum non lo possiamo fare anche noi sulle decisioni importanti legate all`Europa? Tra l`altro siamo in fase di riforma costituzionale ed una riflessione al riguardo, in senso positivo, per avere un`Europa migliore, andrebbe fatta. Persino Renzi dice che bisogna costruire il cantiere della nuova Europa, finalmente: noi lo stiamo chiedendo da un anno e mezzo e lui ha sempre fatto orecchie da mercante».

Oggi arriva la proposta di Tsipras. Si riparte da una richiesta di 50 miliardi di prestiti e un taglio del debito…

«La soluzione è a portata di mano: basta riprendere il piano di liquidità della Bce, perché non è nell`interesse di nessuno far procedere la nuova trattativa con le code davanti ai bancomat, poi si può usare il Fondo salva Stati da subito anziché da ottobre e a questo punto hai avviato a soluzione il problema. Salvo poi il tema delle riforme: su cui si potrebbero applicare i “contractual agreements” bilaterali che concedono maggiore flessibilità di bilancio in cambio di riforme strutturali. Però non isoliamo il tema greco, non bisogna vedere solo una parte, perché è l`insieme che non funziona: un`Europa così, che non cresce, dovrà fare i conti con una Grecia dopo l`altra. E la chiave di tutto, tra l`altro, sta in casa tedesca: sta nel loro surplus, che come dice il governatore Visco, è un male quanto il deficit. Perfetto: basterebbe che lo dimezzassero nell`arco di 3 anni, farebbero da locomotiva per tutta l`Europa e ne guadagnerebbero in immagine. Cambierebbe il clima e questo aiuterebbe a risolvere anche i nostri problemi».

Dopo questo referendum la Grecia è più forte? Perché?

«Si, soprattutto dopo la mossa di Varoufakis».

Ma dopo il no al referendum, i problemi veri della Grecia (disoccupazione, pensioni, etc…) mica sono risolti. O no?

«Si risolvono solo con un`Europa diversa, con la crescita. Perché se l`Europa non consuma a chi vendono i greci turismo e servizi di trasporto?».

Una svalutazione, o una doppia moneta, non sono ancora soluzioni da escludere. Ma faranno altri danni.

«Una doppia moneta non avrebbe senso: o si esce dall`euro, con tutti i traumi ed i cortocircuiti del caso, anche molto costosi dal punto di vista sociale, o soluzioni di tipo furbesco non sono praticabili. Quanto alla svalutazione nessuno è così stupido da scegliere questa strada. E non è nemmeno ipotizzabile un euro di serie A o di serie B: alla Germania non credo converrebbe un euro rivalutato del 20-30%».

Che errori deve evitare di fare o di ripetere l`Europa?

«Pensare che la Grecia sia l`unico problema, mentre invece è il problema minore».

Che errori deve evitare di fare o di ripetere Tsipras?

«Tsipras non deve più tirare la corda. Adesso ha solo il problema di tenere la calma all`interno del Paese e di disattivare i provocatori. Soprattutto quelli esterni sono quelli che mi preoccupano di più, penso in particolare ai pasdaran che vorrebbero chiudere la liquidità alle banche greche».