Federazione? Tutto possibile, ma coinvolgere forze civiche per 2018, ora per comunali candidati- sindaco condivisi
Roma, 3 gen. (AdnKronos) – ”Solo uniti si vince”, ripete come un mantra Renato Brunetta. E per questo, dice all’Adnkronos, l”’unita’ del centrodestra va perseguita in ogni modo e in tutte le forme”. Si tratta, quindi, di trovare con gli alleati, Lega e Fdi in testa, la formula piu’ adatta per ”battere Renzi”. Si puo’ ragionare pure sull’ipotesi di una federazione, rilanciata oggi da Giovanni Toti.
Il capogruppo azzurro smentisce la ‘rottamazione’ del simbolo di Fi con Silvio Berlusconi, tentato di presentare dappertutto liste civiche (”Non esiste una cosa del genere”) e indica una road map per arrivare preparati alle prossime politiche: maggior coordinamento dei gruppi di Montecitorio e Senato; la scelta di candidati-sindaco unitari per le amministrative del 2016 e ”trovare la formula migliore” nell’ambito della coalizione di centrodestra ”per mandare a casa questo governo”.
Il primo passo e’ stato compiuto, assicura Brunetta: ”Abbiamo gia’ cominciato a livello parlamentare con un sempre piu’ forte e intenso coordinamento, tant’e’ che per la legge di stabilita’ abbiamo avuto un unico relatore di minoranza a Montecitorio per tutto il centrodestra, Renata Polverini. Cercheremo di fare la stessa cosa per tutti gli altri provvedimenti, a partire dalla riforma costituzionale”.
Il secondo passo, spiega l’ex ministro, consiste nel ”realizzare in tutti i modi l’unita’ del centrodestra e di tutti quelli che si oppongono, come Sel e M5S, per battere Renzi al referendum confermativo del prossimo autunno. In mezzo, ci sono le amministrative e per queste elezioni, come gia’ fatto nelle passate tornate elettorali, faremo candidati comuni del centrodestra. Ed e’ importante farlo per vincere, a Trieste come a Bologna, Roma, Napoli, e dovunque si voti”.
In prospettiva, cioe’ per politiche del 2018, sottolinea Brunetta, ”se non cambia l’Italicum, bisogna fare la lista unica. I soggetti sono le liste: che poi siano confederazioni di simboli o soggetti politici nuovi ed evolutivi, frutto dei singoli partiti che guardino anche al futuro, ben vengano”.
L’ex ministro spiega: ”Oggi si sono tre grandi forze, Fi, Lega e Fdi, ma anche forze come quella di Storace e Rotondi e tanti altri movimenti. Ma c’e’ anche quello che io definisco il quarto petalo del quadrifoglio. Ovvero, tutti i movimenti civici formatisi in antagonismo a Renzi, che devono far parte di questo quadrifoglio. Pensiamo al caso di Venezia”.
”Si puo’ e si deve ragionare sulla formula migliore per battere la sinistra e Renzi, unendo tutto il centrodestra”, avverte Brunetta. E per raggiungere questo obiettivo, ”tutto e’ possibile. Se Renzi pensa di rottamare il Pd per fare il Partito della Nazione, in vista delle politiche, forse che il centrodestra, gia’ maggioritario nel Paese, non puo’ avere un’ambizione maggioritaria anche nelle urne?”.