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Brunetta: Conflitto interessi, ” Con questa pdl al governo solo nullafacenti”

 

 

“Ieri il collega Sisto si è dimesso da correlatore del provvedimento sul conflitto i interessi, dopo una serie di provocazione da parte del correlatore del Pd che ha rifiutato qualsiasi impostazione migliorativa della proposta di legge in questione, preferendo la convergenza sostanziale, formale, culturale, ideologica, con il Movimento 5 Stelle piuttosto che una collaborazione a 360 gradi con il Parlamento”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, durante una conferenza stampa del gruppo azzurro a Montecitorio.

“La vulgata è che non esista una legge sul conflitto di interessi: è una banalità, una stupidità. La legge esiste, noi abbiamo oggi in Italia una normativa sul conflitto di interessi dal 2004 quindi da 12 anni, che è la legge Frattini. L’ha fatta il governo Berlusconi. Che adesso la sinistra voglia fare manutenzione, riscrivere, ridefinire, noi siamo perfettamente d’accordo, non ci siamo mai opposti. Cosa diversa però è di fatto far saltare il ruolo del Parlamento e mettere in discussione almeno tre articoli della Costituzione. Il 51, che disciplina l’accesso alle cariche pubbliche, il 41 che tutela la libera iniziativa economica privata, il 42 che riconosce la proprietà privata”.

“Se passasse, se passerà questa nuova normativa, potranno accedere alle cariche pubbliche e alle cariche di governo solamente i nullafacenti o quasi. Solamente i simil grillini, lo dico con tutto il rispetto che si meritano come dicono i gesuiti, vale a dire chi non ha fatto nulla nella vita. Perché se facciamo l’elenco, la casistica dei combinati disposti previsti dalla normativa oggi in discussione, ci saranno barriere previe e barriere postume per quanto riguarda i tre articoli della Costituzione citati, l’accesso alle cariche pubbliche, l’iniziativa privata, la tutela della attività privata che impediranno a chiunque abbia fatto o intenda fare qualcosa di accedere alle cariche pubbliche”.

“Ribadiamo: noi siamo favorevolissimi a una revisione, manutenzione, aggiornamento della normativa sul conflitto di interessi, però abbiamo a cuore la democrazia parlamentare. Se passasse questa legge assieme ad altre, pensiamo al finanziamento pubblico ai partiti, pensiamo alla regolazione degli stessi partiti o alla regolazione dei sindacati, ne verrebbe una deriva autoritaria, populista, demagogica, assolutamente insopportabile”, ha aggiunto Brunetta.