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Brunetta: Conti pubblici, “Lettera Ue? Padoan non sa che rispondere, molto grave”

 

“Il governo è in stato confusionale. La lettera è arrivata da
Bruxelles, la correzione va fatta e va fatta presto, quanto meno va
detto entro il primo di febbraio come e in che modo il governo
italiano intende rispondere alla richiesta molto impegnativa di
Bruxelles, pena la procedura di inflazione”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera
dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a
Montecitorio.

“Il debito aumenta, il deficit aumenta, non c’è disciplina nei conti,
queste sono le accuse della Commissione al governo italiano, a Renzi,
a Renzi-Padoan. E il povero Gentiloni non sa che rispondere, Padoan,
che è lo stesso Padoan di Renzi, non sa che rispondere, e questo è
molto grave perché mina la fiducia nei conti pubblici italiani, nella
finanza pubblica italiana, nel governo italiano e quando la fiducia
viene meno i mercati scappano, gli investitori scappano e il debito
costa di più, il servizio del debito costa di più, il che viene pagato
dagli italiani.

Quando viene meno la fiducia, la credibilità delle istituzioni
pubbliche finanziarie, il nostro debito costa di più, i tassi
d’interesse aumentano e per l’economia italiana sono guai. Oggi
chiederemo conto di tutto questo al governo nel Question time, ci
verrà a rispondere la ministra Finocchiaro perché Padoan è in altre
faccende affaccendato, speriamo affaccendato bene.

Questo non è certamente un buon momento per il governo, per l’economia
italiana soprattutto per gli italiani, banche al disastro, crescita
rivista al ribasso dal Fondo monetario, conti nel caos, credibilità
sotto i piedi. Questo è il risultato dei mille giorni di Renzi”.