“Cosa c’è da fare contro la crisi deve essere semplice e violento. Se si vuole contrastare questa cappa di piombo con raffinatezza non ce la si fa”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo alla convention “La primavera delle idee”, in corso a Perugia.
“È innanzitutto necessaria una compressione semantica, una compressione dei segnali. Bisogna cercare il filtro giusto, cioè uscire – per quanto riguarda l’Europa – dalla sindrome tedesca. Dall’approccio calvinista alla crisi, guardare in faccia la crisi per quello che é, cioè crisi di eccesso di liquidità, ed uscirne al più presto possibile”.
“Paradossalmente Tsipras ha torto se è da solo, la lezione di Tsipras sarebbe perfetta se adottata dalla maggioranza. La tattica del fuorigioco, se un difensore da solo va in avanti ti fanno gol, se tutti i difensori salgono all’unisono allora è perfetta”.
“Bisogna rifare quello che fece Roosevelt negli anni del New deal. Un New deal di investimenti e infrastrutture”, ha sottolineato Brunetta.