“Le parole di oggi del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo il quale senza il Quantitative Easing della Banca centrale europea ‘la recessione in Italia sarebbe finita solo nel 2017, e l’inflazione sarebbe rimasta negativa per l’intero periodo di tre anni’ non ci stupiscono, in quanto confermano quanto da noi sempre sostenuto, vale a dire che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non ha avuto nessun merito nell’uscita (si fa per dire) del nostro paese dalla recessione economica.
Anzi, col suo deficit spending, con i bonus e i finti tagli delle tasse in deficit, i consumi che precipitano e gli investimenti pure, sta portando l’Italia sull’orlo del baratro.
I conti li abbiamo fatti più volte: senza il Quantitative Easing e la conseguente svalutazione dell’euro, la crescita reale del Pil italiano nel 2015 avrebbe raggiunto a malapena lo zero.
Come ha dimostrato il professor Baldassarri, infatti, ogni 10 centesimi di variazione del cambio tra euro e dollaro comporta, a seconda del segno, una perdita/crescita del Pil di 3-4 decimali. Il cambio euro/dollaro nel 2014 era pari a 1,33, mentre nel 2015 ha chiuso a 1,10. Significa che nel corso del 2015 l’euro si è svalutato rispetto al dollaro di 23 centesimi, dai quali è derivata una crescita del Pil italiano dello 0,7%-0,9% (23 centesimi moltiplicati per 3-4 decimali di Pil).
Ma Visco ci dice ancora di più: senza l’intervento della Bce il Pil italiano avrebbe avuto segno negativo per l’intero triennio 2015-2017. E se a questo aggiungiamo la deflazione, legata soprattutto alla caduta del prezzo del petrolio, il disastro sarebbe stato ancora più grave in termini nominali. Tutto questo a dimostrazione dello scollamento tra i numeri che Renzi e Padoan propinano agli italiani (e all’Europa) e la realtà dei fatti.
Le parole del governatore Visco dovrebbero far riflettere il premier sulla sua politica economica, fatta di deficit e di bonus, senza tagliare debito e cattiva spesa pubblica, in una congiuntura strutturalmente negativa, tenuta in vita soltanto dalla politica monetaria della Bce. Lo avevamo detto, lo sapevamo. Oggi lo confermano Visco e Draghi. In un contesto così incerto e ‘drogato’, quello che hanno fatto Renzi e Padoan è da irresponsabili”.