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Brunetta: Def, “10 domande a Padoan, Boldrini faccia sentire sua voce in difesa del Parlamento”

 

“Al Ministro dell’economia che non risponde ai rilievi del Presidente di un gruppo parlamentare d’opposizione, perché (testualmente) ‘altrimenti starei a perdere tutto il mio tempo’ rivolgiamo i seguenti quesiti. Dopo aver stigmatizzato, tuttavia, la sua scarsa sensibilità istituzionale. Se la presidenza della Camera dei deputati fosse ancora affidata a personalità, come quella di Nilde Iotti, probabilmente episodi del genere non sarebbero mai capitati. Ci aspettiamo, comunque, che Laura Boldrini, seppure in ritardo, faccia sentire la sua voce in difesa della dignità dell’Istituto:

1) é vero o non é vero che le previsioni di una maggiore crescita dell’economia italiana si muovono in controtendenza rispetto a quelle dell’Ocse, per l’Italia; e della Bce per l’Eurozona?
2) è vero o non è vero che la Fed – la banca centrale americana – ha rinviato i suoi propositi di aumentare dello 0,25% i tassi di interesse perché preoccupata di una possibile virata in negativo dell’economia mondiale?
3) è vero o non è vero che il Ministero dell’economia ha modificato i suoi criteri di valutazione, passando dalla prudenza dimostrata nel 2015, ad un azzardo autarchico, che rischia di ripetere gli errori di valutazione commessi nel 2014, quando ad una previsione di crescita del Pil dello 0,8 per cento si contrappose il crollo dello 0,4 per cento?
4) é vero o non è vero che da parte europea non è stata data alcuna assicurazione circa la possibilità di avere un extra-deficit, nel 2016, con il rischio di una risposta completamente negativa, come già avvenuto nel 2015, quando l’Italia fu costretta a modificare, in peggio, i quadri di finanza pubblica; più se si considera che tale richiesta, stando ai Trattati, doveva essere avanzata lo scorso aprile con il Programma di stabilità?
5) é vero o non é vero che nel bilancio di assestamento, per l’anno in corso, è previsto un aumento della spesa corrente, per la parte di competenza, pari a 12,866 miliardi coperta utilizzando presunti risparmi nella spesa per interessi (7,822 miliardi); aumento di imposte (3,480 miliardi) e vendita di beni pubblici (2,284 miliardi)
6) é vero o non é vero che sia la Bce che il Fmi hanno criticato l’idea di destinare risparmi nella spesa per interessi per alimentare maggiori spese correnti?
7) é vero o non é vero che, sempre nel bilancio di assestamento, sono previsti, per l’anno in corso, pagamenti che aumenteranno l’esposizione debitoria dello Stato per  23,502 miliardi, con conseguente aumento del debito pubblico in rapporto al Pil?
8) é vero o non è vero che, in assenza di una consistente spending review, gran parte delle promesse elargite a piene mani non hanno un’adeguata copertura, con il rischio che, di fronte al mancato avallo europeo, l’aumento dell’Iva e delle accise diverrà inevitabile, fin dal 1 gennaio del prossimo anno?
9) é vero o non é vero che, anche al di là della risposta europea, una strategia basata sull’aumento delle spese, senza adeguate coperture, é in evidente contrasto con il nuovo articolo 81 della Costituzione e le relative procedure che richiedono un voto del Parlamento a maggioranza assoluta?
10) é vero o non è vero che, dati questi presupposti, il rapporto debito – Pil è destinato ad aumentare, contravvenendo agli impegni presi in sede europea ed alle regole dei Trattati?

Dal Ministro Padoan non ci attendiamo risposte personali, é con il Parlamento, in quanto tale, che deve confrontarsi. Benché egli sia un tecnico e rimanga tale, non può sottrarsi al principio cardine della democrazia: ‘no taxation without representation'”.