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Brunetta: “Dini-Monti vite parallele, Lamberto è ancora qui, qualcun altro è scappato”

 

“Ho sempre avuto una grande simpatia per il presidente Dini, uomo politico e uomo delle istituzioni. Un uomo che, lo racconta, si toglie la giacca, alza le maniche della camicia e legge i dossier, non si ferma ai titoli. A me piacciono queste personalità”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo alla presentazione del libro di Lamberto Dini “Una certa idea dell’Italia”.

“Quella di Dini è stata una carriera straordinaria, una vita strabiliante, grande invidia da questo punto di vista. Una storia personale di grandi conquiste e di grandi successi. Qualche piccola nota solo per ricordare alcune parti del libro, molto bello, che ho letto con attenzione e trasporto: la riforma delle pensioni. La riforma Dini, che pure avevo criticato per il troppo tempo di implementazione, 35 anni, alla luce della futura riforma Fornero si è rivelata molto più equilibrata”.

“In una parte del libro Dini si chiede se il surplus di alcuni Paesi europei, la Germania per non fare nomi, sia compatibile con i trattati Ue. No, caro Lamberto. Il Six Pack prevede che con un surplus oltre il 6 per cento i Paesi devono rientrare, tagliare il surplus, reflazionare. Il surplus è incompatibile così come il deficit. Solo che il deficit viene demonizzato e attaccato, mentre il surplus viene quasi ignorato. Invece il deficit fa male solo al Paese che lo ha, il surplus fa male a tutti i Paesi dell’Unione europea”.

“Altra nota, altro ragionamento che ho fatto leggendo il libro: le vite parallele di due persone. Vite parallele di Dini-Monti, con presidenti della Repubblica Scalfaro-Napolitano, governo tecnico-governo tecnico, iniziale appoggio di Berlusconi in entrambi i casi, successiva discesa in campo di Dini o salita in campo di Monti. Solo che Lamberto è ancora qui, qualcun altro è scappato”, ha sottolineato Brunetta.