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Brunetta: FI, “Prepariamoci a referendum abrogativo di Renzi con focolai di class action”

 

Nei prossimi mesi “il colpo forte sarà il referendum confermativo, che potrà essere abrogativo di Renzi solo che ci si prepari conseguentemente. Io dico: attraverso una sequenza micidiale di class action concrete, efficaci, di valore giuridico, ma intanto aggregatrici di consenso. I focolai di class action possono incendiare la prateria di questo regimetto senza alcuna grandezza”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.

“Una, dieci, cento class action. Trasformare il civismo in azione politica di opposizione, nell’interesse dei cittadini consumatori. Rendere la democrazia diretta qualcosa di quotidiano, a largo spettro, mobilitante, togliendogli la patina di marginalità. Situazionismo moderato, che pare un ossimoro, ma oggi è il paradosso del realismo politico, che chiede ai liberali e riformisti di essere rivoluzionari per ripristinare con azione esterna al Parlamento la democrazia rappresentativa della sovranità popolare. Partendo da fuori delle istituzioni, rispettando in pieno la legalità, per dare una scossa alle istituzioni repubblicane, specie le due Camere, dove non c’è una maggioranza che corrisponda alla volontà dei cittadini ormai da cinque anni”.

“Class action per costringere il governo a dar conto del suo operato non tanto a deputati e senatori ormai impacchettati da gestioni autoritarie teleguidate da Palazzo Chigi, ma alla gente radunata intorno a interessi precisi, legittimi ma conculcati. Uno, dieci, cento class action molto pratiche e chiare nel loro senso economico e giuridico, ma che funzionino come casematte contro l’autoritarismo renziano, usando Gramsci contro Gramsci, picconando le parentesi che confinano la democrazia a lettera morta”.

“Con poco studio ne ho individuate dieci. Tutte fondate: 1) Il canone Rai in bolletta elettrica; 2) Tassa sull’ascensore; 3) Mancata tutela delle concessioni balneari italiane; 4) Mancato rinnovo incentivi per energia pulita; 5) Inasprimento norme mutui immobiliari; 6) Rimborsi risparmiatori truffati dalle banche; 7) Abolizione delle limitazioni della responsabilità degli amministratori delle banche; 8 ) Maglie troppo larghe con l’immigrazione irregolare; 9) Maxi bollette; 10) Autovelox”.

“Esse hanno valore politico e di mobilitazione prima della pronuncia giurisdizionale, e qualunque cosa stabiliscano i giudici, sarà già un successo, in grado di coinvolgere decine di milioni di italiani”, conclude Brunetta.